
Perché investire nelle aziende italiane?
Ecco altre buone ragioni.
PANE
Ippocrate dice che “il pane appartiene alla mitologia” ed infatti le origini della lavorazione del grano si perdono nella notte dei tempi.
Nei versi del Gilgamesh si racconta lo stupore dell’eroe Enkidu abituato a cacciare e pescare, quando fa la sua prima esperienza di quel nuovo cibo: “Il montanaro che bruca l’erba e lappava il latte dalle belve feroci, restò sorpreso quando assaggiò per la prima volta il pane.”
Nell’Odissea ai “mangiatori di pane” viene riservato il vanto della civiltà, contro i barbari che si cibavano di carne cruda, se non umana.
Da tempi lontanissimi il pane è diverso nelle forme, per composizione di farina e per modi di cottura. Ne sappiamo qualcosa noi italiani che alla baguette francese contrapponiamo michetta, mantovana, ferrarese, rosetta per non parlare di piadina e pizza.
In Italia il consumo di pane è di circa 40 kg pro capite, molto al di sotto della media europea di 70 kg ed esattamente metà di quanto ne consumano i tedeschi.
In Italia operano circa 47.000 aziende di panificazione, ma la ricchezza del comparto è data dal comparto pizza e dalle attrezzature professionali di cui l’Italia è il quarto produttore mondiale.
CAFFE’
Il rituale della tazzina al bar riguarda la quasi totalità degli italiani. Ma anche sui mercati internazionali l’espresso italiano mantiene il suo posizionamento al top, soprattutto in Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.
7.000 addetti, un giro d’affari di circa 6 miliardi di euro, di cui circa il 50% è dall’export. Il traino resta il caffè macinato per moka, capsule e cialde.
E’ un comparto dinamico, ma mai come il prezzo del caffè negli ultimi anni: nel 2024 il prezzo della qualità arabica è cresciuto del 260% e nel 2025 l’ascesa non si è fermata.
GELATO
Nel mercato del gelato artigianale l’Italia presenta un fatturato di oltre 3 miliardi di euro.
Nonostante il caro-prezzi (+30% in quattro anni) il consumo pro capite regge ed è trainato dall’export che nel corso del 2025 ha raggiunto livelli record con una crescita del 22%.
Il numero complessivo delle gelaterie, pasticcerie e bar che offrono gelato artigianale è di quasi 40.000 unità.
Firenze si conferma la città in cui il gelato è più costoso, Macerata invece quella dove è più conveniente.
E’ il tempo che hai dedicato alla tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.
Antoine de Saint-Exupery
