Uno spunto di riflessione

Riesci a vedere qualcosa?”, “Si cose meraviglioserispose Howard Carter a Lord Carnarvon.

Era il 4 novembre del 1922, nella Valle dei Re la scoperta della tomba di Tutankhamon cambiò la nostra visione della civiltà egizia.

Oltre un secolo dopo oggi restiamo stupefatti dai rapidi sviluppi dell’intelligenza artificiale. Anche se il futuro è tutto da scrivere è già il presente che fa paura. I timori rimangono legittimi, la posta in gioco è sempre più elevata e con tutta probabilità l’IA è sul punto di provocare una serie di cambiamenti epocali.

Gli esperti del settore si interrogano sui benefici a medio termine dell’Intelligenza Artificiale generativa, come avviene per ogni grande innovazione tecnologica, ma nel frattempo gli investitori si buttano a capofitto.

Il 2 ottobre 2024 Open AI, creatrice del famoso agente di chat GPT, di cui ho già parlato nel maggio 2023, ha raccolto 6,6 miliardi di dollari di finanziamenti. Molti credono nel business e l’azienda è valutata 157 miliardi di dollari, una capitalizzazione doppia di Banca Intesa Sanpaolo… nonostante perdite per oltre 5 miliardi di dollari nel 2024.

Nvidia, perfetta sconosciuta poco tempo fa, è attualmente l’azienda più grande al mondo grazie alle sue schede grafiche.

Il tempo ci dirà chi ha ragione.

In attesa di saperlo tutti gli osservatori concordano su un fatto: l’aumento esponenziale del consumo di energia da parte dei giganti digitali coinvolti in questa rivoluzione. Per tenere il passo, Microsoft e Google stanno costruendo data center sempre più voraci di energia. Si parla di circa il 2% di tutta l’elettricità prodotta a livello mondiale.

Non è un caso, allora, che negli ultimi mesi giganti della tecnologia come Microsoft, Google, Amazon e Oracle abbiano annunciato investimenti nel settore dell’energia nucleare. Una centrale nucleare è più affidabile (funziona in media il 90% del tempo) e non emette CO2.

Se in passato il nucleare è stato accantonato a causa dei timori per la sicurezza, oggi in molti vedono nei recenti investimenti una rinascita importante.

La posta in gioco è sempre più elevata, capace di creare tensioni geopolitiche e di mutare anche il panorama degli investimenti.

Poiché è molto difficile o impossibile capire i trend e/o le aziende promettenti, per orientare al meglio i propri investimenti diventa pertanto obbligatorio affidarsi a società di gestione di patrimoni, che effettuano quotidianamente studi e analisi per compiere le scelte giuste. Proprio a tali società ci si deve quindi rivolgere per una gestione professionale dei propri capitali, ed evitare il fai da te.

Riesci a vedere qualcosa?

Si cose meravigliose

 

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