Opportunità

Il primo maggio, all’età di 116 anni è deceduta la suora brasiliana Inah Canabarro Lucas e quindi da qualche giorno il testimone della persona vivente più anziana al mondo è passato a Ethel Caterham, una donna britannica nata il 21 agosto 1909. La donna più anziana di sempre ha invece raggiunto l’età di 122 anni.

Il Giappone è il Paese più longevo, precedendo in classifica la Svizzera e il Liechtenstein.  I dati diramati dalla Banca Mondiale rivelano che anche l’Italia si difende bene, essendo nella top ten, basti pensare che da noi gli ultracentenari sono cresciuti del 30% nell’ultimo decennio.
Ad un record positivo fa da contraltare uno negativo, poiché da noi le nascite sono in costante preoccupante diminuzione. A lanciare l’allarme si è aggiunto anche il Centro Studi di Confindustria, che segnala come la denatalità impatti sulla carenza di lavoratori e dunque sul PIL.

Grazie a progressi medici e a stili di vita più sani, ovunque la vita attesa sta significativamente aumentando.

Come ho già più volte segnalato nelle mie Curiosità, l’aumento della durata della vita sta definitivamente modificando i consumi delle persone. Oggi si parla di “silver economy” per descrivere l’economia che ruota attorno ai consumi e ai bisogni delle persone con più di 65 anni di età, che rappresentano circa il 10% della popolazione globale (800 milioni) e tuttavia detengono la maggior parte della ricchezza mondiale. Ne sono un esempio gli Stati Uniti, dove secondo l’ONU, gli over 55 detengono più del 70% della ricchezza del Paese.

Il mondo produttivo si è flessibilmente adattato a tale nuova situazione per soddisfare la domanda di beni e servizi che toccano bisogni molto diversi, quali ad esempio sanitari e assistenziali, residenziali e culturali, ricreativi, viaggi e turismo, alimentazione, mobilità.

Questo trend riguarda il mio settore in due modi: sia dal lato investimenti sia dal lato risparmio/pianificazione patrimoniale.

1) Investimento finanziario. Ovviamente a questo trend guardano da tempo anche le società di gestione del risparmio che offrono strumenti di investimento dedicati a ricercare opportunità di guadagno investendo in tutto ciò che ruota attorno ai consumi degli over 55. A quei risparmiatori che vogliono cavalcare questo trend dalle prospettive brillanti, impiegandovi una parte dei propri capitali, suggerisco come sempre di confrontarsi prima con un consulente finanziario competente.

2) Risparmio e pianificazione patrimoniale. Il filosofo Umberto Galimberti ammonisce: la medicina non ha allungato la vita, ma solo la vecchiaia. In attesa che si trovi una soluzione per far crescere non solo la durata della vita ma anche la durata della salute, dobbiamo considerare che ad un aumento delle speranze di vita deve parimenti far seguito un aumento dei risparmi. Con risparmi accumulati che potrebbero essere insufficienti, con l’età pensionabile che si sposta sempre più in là, entra in gioco il tema della pianificazione patrimoniale. Affidatevi ad un consulente finanziario e valutate soluzioni di lungo periodo: fondi pensione, polizze assicurative e investimenti adatti agli obiettivi di lungo periodo.

Il benessere deve essere il massimo in ogni fase della vita, i soldi che risparmiamo vanno gestiti per obiettivi di lungo periodo.

E questo vale anche per chi non ha problemi finanziari, per quei ragazzi e ragazze di quaranta, cinquanta, sessanta o settant’anni che hanno ottime disponibilità economiche e a cui serve sempre un consulente finanziario per massimizzare il benessere oggi e quello futuro in base ai loro obiettivi, alla presenza o meno di figli a cui lasciare qualcosa, e alla presenza o meno di persone affidabili che possano essere loro di aiuto in caso di bisogno. Qui gli strumenti da usare sono un poco più complicati, non si tratta solo di investimenti, ma anche ad esempio di testamento, donazione, trust, trasferimento o vendita di azienda.

Ricordati che devi morire, ricordati che devi morire.” “Si, si, no, mo’ me lo segno proprio, non ti preoccupare.”

E’ la famosa battuta di Massimo Troisi in “Non ci resta che piangere”

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