Benvenuti Babbani

Londra. Alla stazione di King’s Cross, trovate il binario 9 e ¾. C’è la coda per farsi fotografare mentre si “salta il binario” per salire sull’Hogwarts express e poi c’è un enorme negozio pieno di gadget a tema.

Ma il posto più gettonato dai fan di Herry Potter si trova appena fuori Londra, nel Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter, dove sono le scenografie originali, i costumi ed gli oggetti di scena.

L’autrice, J.K. Rowling è una delle autrici più pagate al mondo. La sua, se non proprio una favola, sembra essere un esempio di perseveranza.

Viveva ad Edimburgo e creò l’intera saga nei primi anni ‘90 durante viaggi in treno e nelle pause pranzo al Pub “Elephant House”, in un periodo infelice e pieno di problemi economici.

Trovo un agente letterario altrettanto perseverante, che non si arrese quando poi il libro venne rifiutato varie volte.

Era il 26 giugno 1997, e in Inghilterra usciva Harry Potter e la pietra filosofale, il primo romanzo del maghetto con la cicatrice firmato dall’allora sconosciuta J.K. Rowling. Il piccolo editore Bloomsbury stampò solo 500 copie, non sospettando minimamente il potenziale.

A Natale dello stesso anno le copie vendute erano 30.000, nel 1999 si arrivò ad un milione. Oggi siamo a circa 120 milioni di copie, ed è al sesto posto dei singoli libri più venduti, classifica capeggiata da Don Chisciotte della Mancia di Cervantes.

Sono passati tre decenni dall’uscita del primo romanzo e nessuno avrebbe mai potuto immaginare il successo che ha stregato il mondo! Considerando l’intera saga, oggi parliamo di oltre 600 milioni di copie vendute e traduzioni in oltre 77 lingue.

Dal 2001 la magia di Harry arriva anche sul grande schermo e piace subito. Soprattutto per il fascino dei personaggi: l’orfano che scopre di essere speciale, gli amici, il cattivo supercattivo.

La Rowling ha creato un mondo magico parallelo al nostro e racconta l’eterna lotta del bene contro il male. Noi oggi conosciamo questo suo mondo fantastico frutto del suo genio solo grazie alla perseveranza sua e del suo agente letterario.

In questi giorni, alla tenera età di 94 anni, va in pensione con soli 168 miliardi di dollari, Warren Buffett, il più grande investitore di sempre, il profeta del capitalismo paziente.

Ci vuole pazienza.

Nel mio lavoro quando propongo qualcosa ai miei clienti, soprattutto soluzioni nuove, di cui non hanno esperienza, a volte rispondono “ci devo pensare”.

Siamo maestri nell’arte del rinvio dei problemi importanti e nella ricerca immediata di soluzione ai problemi semplici.

E’ difficile prendere decisioni importanti. Tuttavia vanno prese, in maniera consapevole, non superficiale, approfondendo e investendo il tempo necessario. E una volta prese delle decisioni bisogna mantenere fede a quanto deciso, perseverare fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
Il sistema funziona così, la regola generale degli investimenti è prendere una decisione subito e poi perseverare.

 

“Il mercato azionario è progettato per trasferire denaro da chi è continuamente attivo a chi è paziente”

Warren Buffet

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