
L’obiettivo nr. 6 dell’Agenda ONU 2030 prevede di “garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti i cittadini”.
Ciò perché senza acqua non c’è vita: il pianeta Terra ne è costituito per il 70%, purtroppo però la quasi totalità è salata, o è nelle falde acquifere, talvolta sepolta a profondità considerevoli, e dunque non fruibile.
L’attenzione degli organismi internazionali e delle imprese si sposta sempre più verso una risorsa strategica ed estremamente preziosa: l’acqua. La siccità e I cambiamenti climatici stanno mettendo a repentaglio la salute delle persone, la sicurezza alimentare e la produzione in genere. Infatti l’acqua incide su oltre il 60% del PIL mondiale in quanto è indispensabile per l’agricoltura, per la produzione di energia e di tantissimi altri prodotti, intelligenza artificiale inclusa.
L’acqua è un bene sempre più prezioso, perché sempre più scarso:
– la popolazione mondiale ha raggiunto gli 8 miliardi di individui;
– oltre 3,5 miliardi di persone nel mondo non hanno servizi igienici di base;
– 6 litri al minuto: è lo spreco di acqua, lasciando il rubinetto aperto mentre ci si lava i denti;
– 16 litri al minuto: è il consumo per la doccia (9 se si applica il frangi getto);
– 150 litri: sono necessari a riempire mediamente una vasca da bagno;
– 200 litri: è il consumo quotidiano pro capite in Italia.
Grazie all’iniziativa dell’italianissima ACEA è nata da poco la Water Industry Agenda, una vera e propria alleanza dell’acqua che riunisce allo stesso tavolo imprese internazionali ed istituzioni pronte a dialogare e a definire una strategia per la tutela e la valorizzazione di questa preziosa risorsa.
Proprio come è accaduto per il tema dell’energia si intravede un cambio di marcia anche sul tema idrico.
Gli esperti internazionali prevedono che anche gli investitori si concentreranno sempre di più sul settore idrico,
Dunque, non solo rischi, ma l’acqua offre anche importanti opportunità di investimento e crescita a lungo termine.
Se penso alle varie soluzioni possibili, oltre a quella di AllianGI, mi viene in mente ROBECO. Questa società da decenni ha fatto una previsione che mi è cara. Questa previsione riguarda le sostanze PFAS (per-and polyfluoroalkyl substances).
Di cosa si tratta? Si tratta di una categoria di sostanze chimiche prodotte dall’uomo, dalle piccole case alle grandi industrie, dalle padelle antiaderenti ai tessuti antimacchia.
Negli ultimi 20 anni l’esposizione a queste sostanze provenienti dal suolo e dall’acqua contaminati è stata collegata a gravi problemi per la salute umana.
Ora, per la combinata azione dei governi, che impongono norme sempre più stringenti, e a seguito di centinaia e centinaia di cause legali per risarcimento dei danni alla salute (specialmente tumore), molte aziende stanno finalmente intensificando l’attenzione verso i PFAS. Andrebbero bonificati anche terreni ed acqua, ma servirebbero un sacco di soldi, L’Unione Europea stima che solo per risanare i servizi idrici per la sola acqua potabile serviranno 50 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni.
Secondo Robeco investire nell’acqua significa anche investire nelle aziende coinvolte nella bonifica dell’acqua dai PFAS.
Un passo davvero importante e apprezzabile.
Parliamone.
“Ogni scelta che fai cambia il tuo futuro”
Deepak Chopra
